Friday, 21 September 2012

L'Archivio Segreto Vaticano - L'Archivio del Papa

L'Archivio Segreto Vaticano

Un Incontro con il Prefetto S.E.R. Monsignore Sergio Pagano B


S.E.R. Monsignore Sergio Pagano B.
Vescovo di Celene
Prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano

Perche’ la Chiesa ha sempre sentito il bisogno di conservare atti e documenti della sua attivita in modo cosi sistematico?

Si, la Chiesa ha sempre sentito questo bisogno fin dalla sua antichita, ma anzitutto non conservava documenti amministrattivi piuttosto codici liturgici e memorie dei martiri. Questo sappiamo dal ‘Liber Pontificalis’ dalle notizie che noi abbiamo dei piu antichi papi. Perche conservare il martirio di tanti fedeli qui a Roma era come conservare le relique piu prezioze che la Chiesa cioe la fede, la conversione alla fede di Cristo. L’archivio della Chiesa Romana, dei Papi di Roma nasce quindi  come una gelosa custodia delle reliquie della fede. Successivamente vengono donati alla Chiesa specie dopo la tolleranza di Costantino anchi beni, terre, amministrazioni di lati fondi eccetera e anche questi documenti in quanto documenti di possesso entrano negl’archivi dei Papi. Pero la maggoranza sono per la parte antica, tardo antica ed alto medievale sono documentazioni di tipo pastorale, giuridico, amministrattivo e religioso. Naturalmente conservare tutti queste carte significava conservare la memoria del proprio passaggio. O come disse Paolo VI ‘La memoria del passaggio di Cristo nel mondo attraverso la Sua Chiesa’.  Ecco questa ancora l’ispirazione che guida a noi di conservare le carte.

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Nell’archivio c’e’ qualche settore piu importante degli altri?

Noi non valutiamo mai una cosa piu importante di un’altra. Perche’ in archivistica tutti i documenti sono come si dice in termine tecnico ‘ A valutabili’,  cioe non si devono valutare come i piu antichi o i meno antichi, piu importanti o i meno importanti perche ogni documento per se e’ importante anche il minore il piu dimesso dal punto di vista estetico che non ha tanta decorazioni che non e’ un documento solenne ma piuttosto normale insomma abitudinario, ha la sua importanza perche’ testimonia una azione di un prelato, di un fedele, di una associazione. Tutto e’ importante alla stessa maniera perche tutti testimoniano la vita della Chiesa nel mondo e naturalmente da noi specialmente per la Curia Romana.


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Che importanza ha l’Archivio Segreto Vaticano per la Chiesa e per il Papa? Che ruolo svolge?

L’importanza dell’archivio per il Papa e per la Santa Sede in generale vada se perche i Pontefici attingono dai registri dei loro predecessori dai tutti l’atti scritti dai loro predecessor la stessa norma del loro comportamento o quanto meno i presupposti, i precedent, come si dice di una azione dai loro predecessor ad un certo tema religioso, dogmatico, morale, disciplinare e quindi l’archivio che conserva tutte le carte dei predecessori, dei Pontefici e’ della loro Curia e uno strumento di conoscenza per il Papa e per la sua Curia oggi come lo ha sempre stato nei secoli. Vada se che i tempi cambiano, i Papi si aprono di volta in volta alla necessita del mondo. Quindi lo studio dei documenti di due o tre secoli fa non e’ detto che sia in grado di influenzare  la decisione di oggi. Pero il Papa almeno e’ informato  dei precedenti che sono occorsi su quell problema specifico.

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Quante persone lavorano nell’Archivio Segreto Vaticano?

Attualmente siamo tutti compresi cinquanta cinque persone tra archivisti, scrittori, prefetto, vici prefetto, naturalmente assistenti di sala, restauratori, legatori, informatici. Quindi molto pochi. Perche se si fa un paragone tra noi e i grandi archivi di stato, noi siamo la meta di quello che sono nei grandi archivi di stato. La Santa Sede con le proprie finanze fa uno sforzo molto forte per mantenere questo numero di ufficiali del’archivio che costa evidentemente perche l’archivio e’ fruito gratuitamente da tutti i ricercatori del mondo. Il Papa lo aperto gratuitamente ma il costo e’ elevato. Si spera che il Santo Padre in futuro possa concedere un aumento di personale ma naturalmente non sara io penso tanto elevato perche i costi effetivamente sono tanti.


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Eccellenza, potete citare tre documenti che sono cosi seguiti negli archivi? Potete fare un commento su di loro?

Dunque l’archivio ha un complesso di ottanta Quattro, ottanta cinque chilometri lineari di documenti. E quindi in questo mare sterminato scelgiere due, tre per me e’ impossibile. Ma diro quello che tutti citano quando vengono in visita, o vanno alla nostra mostra o vedono i nostri  volumi  libri illustrate cioe quelli che impressionano di piu son oil processo di Galileo, il processo dei Templari,  la scomunica di Federico II, le crociate,  la scoperta dell’America quindi la bolla di Alessandro Sesto, oppure la riforma del calendario Gregoriano, cioe’ gli eventi storici proprio  piu ecclatanti. Questi attirano l’attenzione pero io come prefetto devo avera la stessa attenzione che ho per Galileo, o per Keplero o per Copernico o per Tommaso Moro che so io alla stessa stregua del ultimo Nunzio Apostolico di che so io del piu sperduto paese del mondo perche per me quella e’ anche documentazione della Chiesa, del’Apostolato, della Chiesa nel mondo e quindi ha la stessa importanza che ha il document solenne...ecco.



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Oggi quanto e’ importante per gli studiosi  l’Archivio Segreto Vaticano e quanto viene valorizzato?


Dunque da quando Leone XIII l’ha aperto nel 1881, l’Archivio Vaticano e’ stato sempre una fonte importantissima  non sono prima per la storia d’Europa perche le prime nazioni a venire a studiare sistematicamente qui i documenti sono stati i tedeschi, i francesi, i belghi, gli olandesi, l’irlandesi naturalmente spagnoli, gli italiani eccetera...ma successivamente si sono venuti sempre di piu studiosi dal Latino America e oggi un numero in aumento dall’Asia, dal Giappone , dal India, dalla Sri Lanka, da alcuni paesi del Est dopo la caduta del comunismo. Sono tornati a studiare le loro fonti  in funzione di una storia nazionale piu critica, quindi l’Archivio Vaticano si puo dire che per la parte alto e basso medievale, moderna fino si potrebbe dire si puo dire fino la seconda guerra mondiale. E’ una fonte imprescindibile. Ogni nazione del mondo puo trovare documenti che riflettono i rapporti con la Santa Sede di quella nazione. Quindi le studiosi sono tanti. Ogni giorno noi abbiamo una media di sessanta, settanta studiosi di tutte le nazioni del mondo compresi di Malta perche sono venuti da Malta e hanno fatto dei buoni lavori. Io conosco il canonico maltese  Borg...qualcosa del genere. Ha scritto due libri sulla chiesa di Malta. E vengono da tutte le parte del mondo e quindi si puo dire che l’archivio segreto vaticano e’ una fonte imprescindibile per gli storici.

(Quasi) tutti i segreti del Vaticano
  
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Quali sono le epoche storiche che piu vengono consultate?

Fino a penso  venti, trent’anni fa era il medio evo, senza dubio, poi gli studiosi si sono voltati piu verso l’eta moderna, il cinque cento, sei cento, sette cento, rivoluzzione francese poi epoca napoleonica. Oggi c’e’ diversita; ci sono studiosi che continuano il filone medievale, ma sono pochi.  Anche perche pochi sono ormai  conoscono il latino che e’ perso negli universita d’Europa, questo e’ un grande danno per la conoscenza delle fonti. Poi una grande parte studia proprio l’eta moderna, quattro, cinque, sei cento. Una stessa quantita studia l’illumenismo e l’eta delle rivoluzioni. E poi diverse persone si sono concentrate sulla storia piu recente tra la prima e la seconda guerra mondiale. Insomma tutti questi periodi sono coperti.

                       Giovanni XXIII                         Paolo VI                        Benedetto XVI


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Quali sono stati i Papi di epoca moderna che hanno maggiormente valorizzato l’Archivio Segreto?

Fra i pontefici del XX secolo uno si puo’ indicare Giovanni XXIII, Paolo VI e BenedettoXVI.



Il Servo di Dio Papa Pio XII

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Fino ad oggi, cosa si puo trovare un ricercatore, nell’Archivo Segreto sul Grande Pontificato di Papa Pio XII?

Dunque fino ad oggi, sono aperte le sue nunziature quando Eugenio Pacelli era nunzio prima a Monaco e poi a Berlino fino al trenta nove e queste sono gia aperte e sono gia molto molto studiate  e in corso la pubblicazione degli atti di Pacelli come nunzio da parte di una societa di fonti tedesche  insieme con la collaborazione anche del archivio e e’ anche studiata gia ma non tanto  il fondo di ufficio informazione vaticana sui prigonieri di guerra. Questo e’ un fondo che il Beato Giovanni Paolo II ha voluto aprire prima del tempo perche il fondo va su tutta la guerra, seconda guerra fino la quaranta sette. Che per se e’ ancora un periodo chiuso per noi. Pero il Papa ha voluto aprire...questo archivio che e’ un archivio speciale, autonomo che non tocca altri archivii di solito e che riguarda la ricercha che la Santa Sede ha fatto per volonta di Pio XII di tutte le prigonieri dispersi sia in Germania sia negli altri campi di concentramento  di prigonia ma addirittura in Africa negli Stati Uniti, sulle navi imbarcati, bastava che una famiglia la madre, la moglie, il figlio, il nipote di chiedessero al Papa informazioni sul proprio congiunto mandando nome, cognome, eta, eccetera, la Santa Sede si interessava attraverso  i nunzi, parrocci e tutti i cappellani militari, gli ordinariati possibili per avere notizie e noi abbiamo le pratiche della ricerca delle notizie, le trasmissione delle notizie e si arrivava al punto di comunicare se era vivo se era morto, se era morto dove e’ sepolto addirittura con il numero della tomba in qui  era morto eccetera eccetera. E’ stata una opera di carita ciclopicha. Noi abbiamo due milioni e mezzo di schede di prigonieri cercati in tutto il mondo. E’ questo e’ gia consultabile.

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Oltre all’apertura alla consultazione dei documenti relattivi al pontificato di Pio XII, quali altri progetti si prevedono nei prossimi anni?

L’apertura di Pio XII aspetta soltanto al Papa, il Santo Padre e quindi noi stiamo preparandoci pero noi non sappiamo quando il Papa aprira’ in che forma intendera’ aprire, pero ci stiamo preparando perche il lavoro per la preparazione di questi materiali e molto grande e dopo di che noi ci attendiamo che con l’apertura del Pontificato di Pio XII molti molti studiosi verrano perche gli interessi sono tanti sia degli studiosi dell’ultima guerra sia da parte dell’olocausto ebraicho sia da parte della politica della Santa Sede verso l’Italia ma anche per studiare il Papa dal punto di vista di governo della chiesa non solo i suoi cosi detti silenzi che hanno fatto tanto scalpore ma la sua dottrina, la sua teologia, quella che Pio XII ha lasciato che e’ un monumento di pensiero da non sottovalutare, quindi saranno molte, molte le direzioni di ricercha su questo Papa.

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Quanto i documenti conservati nell’Archivio sono di aiuto per la Chiesa nell’affrontare i problemi  attuali?

Oggi il mondo cambia velocisimmamente come lei sa. Una volta si correva per generazioni. Oggi si corre da anno ad anno con progressi molto notevoli anche grazie o a causa di queste fitte telecomunicazioni, comunicazioni qui siamo soggetti per cui....Io penso lo studio dei documenti del passato che noi conserviamo riguardo a tanti tanti problemi della Chiesa, delle nazioni della politica mondiale sia utile  quanto meno per essere prudente che gia sarebbe un grande passo in avanti. Per essere prudenti nel prendere decisioni per essere prudenti nel valutare tutti gli aspetti di una problema. Spesso le nazioni, la politica internazionale, i giornali, le comunicazioni sono veloci immediate e repentine senza senza riflessione. Invece la Chiesa ha documenti, materiale, motivo per riflettere prima di parlare su tanti aspetti e quando poi la Chiesa parla si puo credere che dietro ci sia qualche studio una documentazione abbastanza fondati.

Grazie
































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