Friday, 5 October 2012

In Meam Commemorationem


In Meam Commemorationem

6 ottobre 2012


Sua Eminenza Reverendissima
Il Signor Cardinale Odilo Pedro Scherer
Cardinale Presbitero di San Andrea al Quirinale
Arcivescovo di Sao Paolo

S.E.R. Il Cardinale Odilo Pedro Scherer

Intervista


Come è nata la vostra vocazione?

Ancora nell’infanzia, nell’ambiente della famiglia, che era normalmente religiosa. Sempre ho pensato che il sacerdozio fosse la mia vocazione.   



Si puo raccontare qualche anedotto dall’era quando Sua Eminenza era un seminarista?

Amavo lo studio delle lingue ma non mi andava bene la Chimica...


Cattedrale Cristo Re - Toledo, Parana


Avete qualche ricordo della vostra Ordinazione Episcopale?

Tanti ricordi! L’ordinazione episcopale è avvenuta nella Cattedrale Cristo Re, della mia diocesi di origine – Toledo, nello Stato di Paraná, il 02.02.2002, festa della Presentazione del Signore. Ho provato una gioia profonda.  


Come giunse a voi della vostra elevazione al cardinalato?

Ero già l’Arcivescovo di São Paulo. Il Signor Nunzio Apostólico in Brasile mi ha comunicato la scelta del Santo Padre; avevo, allora, 58 anni di età e soltando 5 da Vescovo. 


Perchè avete scelto come motto episcopale ‘In Meam Commemorationem’?

Era già stato il moto della mia ordinazione sacerdotale; quindi, questo moto traduce per me una comprensione del dono del sacerdozio e della missione, comed Ministro di Cristo.


 Che cosa sono i traguardi della Chiesa Cattolica nell’America Latina?

Sono tanti. Anzittutto, quello di stare affianco ai nostri popoli e di annunciare loro, con rinnovato ardore e metodi aggiornati, il Vangelo di Gesù; d’altra parte, bisogna approfondire la fede e la religiosità della nostra gente; serve un incremento delle vocazioni e della formazione dei laici. 


E’ giusto dire che il Sacerdote e’ un altro Cristo?

Certamente è giusto dire questo nel senso sacramentale e del servizio da svolgere nel nome e “in persona Christi”; d’altra parte, non si può dire che egli é “un altro Cristo” nel senso ontologico. Il Cristo é unico, inquanto Figlio di Dio. 


Chi e’ il Sacerdote per la gente di oggi?

È un ministro di Cristo – un uomo di Dio, testimone di Cristo e servitore dell’umanità, nel nome di Cristo e della Chiesa. 


Che cosa vuol dire amare Dio con tutto il cuore? 

Significa dare a Dio il posto centrale nella vita dell’uomo; niente nè nessuno può essere più importante di Dio; quindi “amare” vuol dire anche “ascoltare Dio”, adorare, obbedire, lodare, fidarsi di Dio, e sperare in Lui e affidarsi al suo amore in modo filiale.


 Chi sono le operatori di pace?

Sono coloro che rispettano profondamente Dio, l’uomo e tutta l’opera di Dio. Coloro che si dedicano alla ricerca della verità e vivono la giustizia fino in fondo. Sono coloro que promuovono la fratellanza tra le persone e i popoli.


Se Dio e’ buono perche’ dunque esistono il male e la sofferenza?

Questa è una domanda sempre aperta e giammai viene risposta in modo definitivo. La sofferenza è anche parte della dinâmica della vita e di un processo di crescita e maturazione. D’altra parte, dove c’è la cattiveria umana, c’è anche la sofferenza! Libertà e sofferenza vanno insieme… Se Dio permette la sofferenza, è perchè rispetta la nostra libertà. Comunque, siamo sempre sicuri che la sofferenza non è voluta da Dio. 


Come vede l’appello del Papa alla nuova evangelizzazione?

Molto ispirato e opportuno. L’evangelizzazione non è mai scontata e conclusa; bisogna evangelizzare sempre, ogni gererazione, lungo tutta la vita. 


Cos’e’, e cosa avviene nella Santa Messa?

La Santa Messa è la celebrazione rituale del Sacramento dell’Eucaristia e della vita della Chiesa. Facciamo la “memoria” della nostra redenzione, lodiamo e adoriamo Dio per mezzo di Gesù, nel dono dello Spirito Santo, e riceviamo il frutto della grazia di Dio.


Qual’era il punto piu alto del Pontificato del Beato Papa Giovanni Paolo II?

La scelta è difficile. Senz’altro, il Papa ha messo in primo piano l’annuncio del Vangelo a tutti i popoli; egli ha anche messo al centro del suo Pontificato la persona umana, la sua dignità e la sua vocazione. 


Eminenza, che le ricorda Maria di Nazareth?

Da piccolo, in famiglia, ho imparato ad amare la Madonna. È bello pensare a Lei come la Madre di Dio e la Madre della Chiesa. Perciò, ove sono i discepoli di Cristo, lì c’è anche la Madonna. Dov’è Gesù, c’è la Madonna. 


Grazie
























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