Friday, 2 November 2012

Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Paul Poupard intervistato da Frank Zammit

Sua Eminenza Reverendissima il  Cardinale Paul Poupard intervistato da Frank Zammit

'Episcopus Vobis Vobiscum Christianus'


Sua Eminenza Reverendissima, il Signor Cardinale Paul Poupard

Intervista

Come siete arrivato alla vostra vocazione?

Lei mi interroga sulla mia vocazione. A dire il vero, non ho avuto nessuna rivelazione ! E più cerco di ritrovare i miei ricordi più anziani, mi trovo sempre davanti a una intima convinzione progressivamente maturata, che si è espressa quando il Parroco del mio villaggio mi ha proposto di entrare al Seminario minore, ne ero molto felice.


Si puo raccontare qualche anedotto dall'era quando Sua Eminenza era un seminarista?

Qualche aneddoto di quando ero seminarista ? Ben volentieri, perche è stato per me decisivo, era il lontano 1947, il primo viaggio delle reliquie della mia Santa preferita, la Teresita del Bambin Gesù, che abbiamo ricevuto nel nostro Seminario minore della mia Diocesi di Angers, nell’ovest della Francia. Era il momento nel quale dovevo decidere se, o no, entrare nel Seminario maggiore. Ho pregato con fervore la Teresita, chiedendole di dirmi chiaramente cosa dovevo fare … e allora, ho ricevuto – non direi una rivelazione – ma  come la conferma di una evidenza che è rimasta per sempre.


Siete stato uno dei primi vescovi elevati nel Pontificato del Beato Giovanni Paolo II. Che cosa si puo' dire?

 Infatti, ho ricevuto l’annuncio del tutto imprevisto, tramite il Nunzio Apostolico, che il papa Giovanni Paolo II, era l’inizio del suo fecondo Pontificato, mi voleva vescovo ausiliare di Parigi, nella mia qualità di Rettore dell’Institut Catholique de Paris, per significare la presenza del mondo della cultura nel seno della Conferenza Episcopale francese.


Che messaggio c'e' in 'Episcopus Vobis Vobiscum Christianus'?

Molto semplice! Ripeto con Sant’Agostino: “Sono vescovo per voi, ma prima sono cristiano con voi” !


 A che anno risale il suo primo incontro con Karol Wojtyla?

Erano gli anni 60; ero giovane collaboratore di papa Roncalli in Segreteria di Stato e il giovane Mons. Karol Wojtyla veniva da Cracovia per incontrare un giovane sacerdote che lavorava alla Sezione francese della Segreteria di Stato, dato che in quell’epoca, la corrispondenza con i vescovi polacchi avveniva in francese.


Che cosa ricorda in particolare di quell'incontro?

Scoprivo un giovane vescovo, profondamente sacerdote, di grande amore per la Chiesa, pensiero forte, giudizio sicuro, un umorismo fine, una visione molto larga della Chiesa e del monde, una apertura di spirito impareggiabile, una cultura nutrita di letture estremamente diverse, grazie a stupendi doni poliglotti e una viva curiosità di spirito, sempre allerta.


Eminenza, Come vede il ruolo della famiglia per il discernimento di una vocazione?

Fondamentale.


Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. Apocalisse 12,4-5.



 Chi e' Satana?

Satana. In ebreo Sathan: “l’avversario”, indica una potenza reale che si oppone a Dio e alla salvezza delle anime. Tanti nomi gli sono dati: accusatore, avversario, Belzebut, Belial, Diavolo, Drago, Nemico, Omicidio, Maligno, Menzoniero, Sedutore, Tentatore.


Come convincere uno scettico che il diavolo esiste?

Basta leggere il Vangelo e riflettere allo stato attuale del mondo.


Che cosa ricorda della sua elevazione al cardinalato? Come giunse la notizia?

Mi viene una telefonata della Segreteria di Stato, dicendo che mi voleva vedere il cardinale Agostino Casaroli – cosa dl tutto naturale per un Capo Dicastero – ma, quello che è stato del tutto inaspettato, dunque, sotto il sigillo del segreto, mi annunciava che il Papa mi avrebbe creato cardinale nella Solennità di Pentecoste.

S.E.R. Il Cardinale Paul Poupard: Presidente Emerito per il Pontificio Consiglio della Cultura

 Come e' cambiata la cultura in questi anni?

Direi, in una parola, abbiamo perso la valigia della trascendenza e siamo in una cultura a pezzi, con orizzonti mozzati.


Lei, Eminenza, è stato anche presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo con i non credenti   dal 1985 al ’93, anno della fusione del dicastero con quello della Cultura, nonché, anche se per breve tempo, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo  interreligioso. Come dialogare oggi sia con chi è lontano da Dio e sia con chi non è cristiano?

Direi che, per dialogare, bisogna sempre avere qualcosa in comune con l’interlocutore, almeno un linguaggio comune e una preoccupazione comune, nonostante le apparenze contrarie.  È stato proprio l’intento del Concilio Vaticano II nella Costituzione pastorale Gaudium et Spes : partecipare con tutti la visione dell’uomo e del mondo che scaturisce del Vangelo ed è vissuta nella Chiesa.


A che cosa è servito lo “Spirito di Assisi?

Quando il Papa Giovani Paolo II invito leaders religiosi da tutto il mondo il 27 ottobre 1986, era per una giornata di preghiera per la pace nel mondo. La Chiesa invita tutti, specialmente i seguaci delle diverse religioni a collaborare per una pace duratura con l’atteggiamento fondamentale di pregare, perche “esiste un’altra dimensione della pace e un altro modo di promuoverla che non è il risultato di negoziati, di compromessi politici o di mercanteggiamenti economici. Ma è il risultato della preghiera che, pur nella diversità di religioni, esprime una relazione con un potere supremo che sorpassa le nostre capacità umane da sole” (Discorso di apertura nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, 1986).


Si puo' raccontare degli esperienzi raccolta da quando lavorava nella Curia Romana?

Ma quante ne potrei raccontare, avendo lavorato per più di mezzo secolo nella Curia Romana, a diversi titoli! Con Giovanni XXIII e Paolo VI in Segreteria di Stato, con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, nel dialogo con i non credenti, le culture e le diverse religioni! Papi molto diversi, e per me, menzioni molto diverse ma per tutti, il senso di lavorare ogni giorno, e per la maggior parte delle persone e del tempo, in totale ombra, solo per il Signore e per la Chiesa.


Si è parlato anche della difesa del crocifisso nei luoghi pubblici, o più genericamente della   questione dei simboli religiosi. Che cosa si puo commentare?

Senza dubbio, e cosi si è espresso la Corte Suprema europea, manifesta pacificamente l’identità millenaria di un popolo; e per tutti, cristiani, seguaci di altre religioni e non credenti, un segno eloquente di pace.

Le radici Cristiane

  Dobbiamo difendere le radici cristiane. Ma come dovremmo agire?

Il più importante è senz’altro di viverle e di attuarle.


Eminenza, cosa si puo'  commentare della 'Primavera Araba'?

Senz’altro, con un inizio molto positivo ma divenuto anche problematico. Tutto dipenderà del senso di responsabilità degli uni e degli altri per assicurare a tutti l’uso pacifico dei diritti dell’uomo, ad iniziare della libertà religiosa.


L'immigrazione illegale


 Per quanto riguarda l'immigrazione illegale, come si puo uno Stato aiutare questi
 profughi?

Fondamentalmente, combattere la povertà e la negazione dei diritti umani che sono le ragioni fondamentali di questo tragico fenomeno.


"La décroyance", scritto da S.E.R. Il Cardinale Poupard

Eminenza, Che cosa sta facendo oggi?

Ho appena terminato due libri: La décroyance e Le Concile Vatican II. Ne sto preparando altri tre… Les insurgés de Dieu: le combat des Vendéens pour la liberté de la foi ; Le concile, mémoire d’un cardinal ; e la traduzione in araba del mio Dizionario delle Religioni (Mondadori).  


Grazie!










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