Friday, 21 December 2012

(IT) - L'adorazione dei pastori


L'adorazione dei pastori
 Colori che sono ultimi saranno i primi
L'adorazione dei pastori

 
I pastori furono i primi ad essere invitati a visitare la mangiatoia dove era adagiato il bambino – il Redentore.

Erano fra i primi a portare la loro testimonianza a questo atto infinito dell’amore di Dio con questo nascituro.  Dio che ha introdotto suo Figlio non nelle stanze comode di un palazzo ma tra i più poveri in una grotta fuori della città di David a Betlemme.

In quel tempo i pastori erano gli ‘emarginati’ della società. Non contavano nulla. Come il giovane Davide, il pastore di Betlemme che non era considerato fra i suoi fratelli quando il profeta Samuele visitò suo padre Gesse, per cercare e trovare colui che doveva diventare il pastore del popolo.
Coloro differenziavano del tutto dal pastore dell’universo, Cesare Augusto e il suo rappresentante nella regione, Quirinio. Secondo la logica evangelica fin dal principio, il volere di Dio era che i primi sarebbero stati gli ultimi e gli ultimi i primi. Augusto era il primo personaggio nell’Impero, e i pastori erano tra gli ultimi. Disprezzati dalla società, erano assimilati con gli animali coi quali vivevano; non avevano identità legale, e non potevano neanche testimoniare in corte.

Erano i primi ad adorare il Bambino – il Redentore. I pastori hanno raccontato ciò che fu raccontato loro dagli angeli e pertanto diventarono i messaggeri della buona novella, del vangelo. Coloro agli ultimi strati della società si sono trasformati nei primi apostoli del Redentore!

Frank Zammit, Marsa-Malta

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