Thursday, 20 December 2012

(IT) - L'angelo annuncia la redenzione


L'angelo  annuncia la redenzione
L'angelo che annuncia la redenzione

 
Il Signore si è mostrato all’umanità a Betlemme, una città povera che non era preparata per quell’avvenimento così grande. Tutto accadde in una grotta sporca, dove – secondo il Papa – non c’erano neanche il bue e l’asinello come c’insegna la tradizione.

Fin’allora solo Maria e Giuseppe sapevano della venuta del Messia ed era perciò che l’angelo del Signore probabilmente Gabriele, che è intervenuto in questo caso sin dall’inizio, voleva organizzare la venuta di alcuni adoratori del bimbo appena nato. È interessante che l’angelo non abbia annunciato la venuta del Messia alla gente nelle taverne dove la Sacra Famiglia non era stata accolta poco prima. È come se questo fatto squalifica questa gente dal poter essere potenzialmente i primi ammiratori del nascituro.

Pertanto l’angelo è apparso ai pastori, che erano nelle vicinanze pascolando i loro greggi. Costoro erano capaci di affrontare qualsiase belva feroce per difendere i loro greggi ma l’apparizione celestiale degli angeli poteva anche spaventarli. Una cosa così non era mai capitata a loro! Quella era una notte speciale che dovevano ricordare per sempre. Egli disse: 

“Non abbiate paura, perché vedete, vi annuncio una grande gioia, per tutto il popolo.
Oggi nella città di Davide,
vi è nato un Salvatore, che è il Messia, il Signore. E come segnale
troverete un bambino adagiato in una mangiatoia."
Ad un tratto si unirono all’angelo un gran numero di angeli dal cielo, cantando le lodi del Signore e dicendo:
"Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra alla gente di buona volontà"

Cosa potessero aver capito i pastori di queste parole misteriose dell’angelo? Certamente avevano sentito parlare della venuta del Messia che doveva essere il Pastore del popolo di Israele. Se fosse detto loro di andare al Palazzo di Erode per cercare il Salvatore, sarebbe stato molto difficile per loro. Ma se gli angeli, che cantavano in un modo così celestiale, li hanno invitati a visitare una grotta povera, quello era un fatto naturale per quei pastori. Si sono allora recati in tutta fretta, e hanno trovato Maria e Giuseppe, con il bambino fasciato in strisce di tessuto e adagiato in una mangiatoia.

Rev. Mons. Piotr Mazurkiewicz, Varsavia-Polonia

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