Friday, 18 January 2013

Intervista s S.E.R. Il Signor Cardinale Ennio Antonelli - 25.02.2011



VOLUNTAS DEI PAX NOSTRA

Sua Eminenza Reverendissima
Il Signor Cardinale Ennio Antonelli
Cardinale Prete di San Andrea delle Fratte
Arcivescovo Emerito di Firenze
Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia


Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Ennio Antonelli

Domande  per Sua Eminenza Ennio Cardinale Antonelli  
25.02.2011  11.00 – ore dopo la morte di sua madre in Todi



S.E.R. Il Cardinale Antonelli con Frank Zammit durante l'intervista

Eminenza, quando ha avuto l’occasione di incontrare Papa Giovanni Paolo II per la prima volta e quali impressioni ha riportato da questo incontro?

In anzitutto c’e’ un primo incontro comune a tutti, incontro mediatico attraverso la televisione al momento della sua elezione e mi colpi molto la sua devozione alla Madonna fin dal primo momento e poi quella simpatica espressione “se sbaglio mi corrigerete.” Poi la messa del inizio di Pontificato. Mi colpi molto quel suo appassionato grido, il primo poi di tanti gridi futuri “Non abbiate paura...aprite le porte a Cristo...anzi spalancate..” Bellissimo e mi colpi profondamente.

Poi durante il mio primo incontro con lui, una visita privata, quando lo visitai per la mia prima visita 'Ad Limina' quando ero vescovo di Gubbio, se non sbaglio nel 1985, durante l’ora del pranzo mi colpì molto una sua risposta che diede a uno di noi, un vescovo dall’Umbria, eravamo in tutto sette o otto…l’arcivescovo di Perugia gli chiese cosa pensasse della Russia, dell’Unione Sovietica ed Egli con viso turbato ma con grande convinzione disse queste parole: ‘La crisi economica costringerà la Russia a cambiare rotta così presto e in modo profondo che non lo possiamo immaginare’. Questo era nel 1985, perciò molti anni prima del 1989 quando cadde il muro di Berlino.
Quindi lui aveva una percezione profonda, direi sicura di quello che stava per avvenire. Questo mi colpi` molto e mi pare di vederlo ancora mentre diceva queste parole !



"Passera inanzitutto alla storia, la sua persona, il fascino della sua persona, la sua santita`".
Eminenza,  secondo Lei, che cosa  di Papa Giovanni Paolo II passerá alla storia?

Passera inanzitutto alla storia, la sua persona, il fascino della sua persona, la sua santita`. Fra poco sara proclamato beato. Si vede anche delle previsioni no? Di moltitudine di gente che correranno...Si vede quando la sua persona ha colpito le persone.

Poi direi che passeranno alla storia sicuramente la sua difesa dei diritti umani e quindi la caduta del comunismo. E mi fa pensare al famoso sassolino della visione di Nabuccodonosor che cade dal monte e manda in frantumi la grande statua. Qualcosa di simile e` avvenuto nel nostro tempo.

Poi anche passera alla storia sicuramente i suoi viaggi apostolici così numerosi cosi coinvolgenti che hanno avvicinato il popolo cristiano con il Papa. No? È il pastore di tutta la Chiesa ma la sua divenne un’esperienza sconvolgente,,,,,, ho sentito il suo programma una volta durante una cena ad Orvieto, il suo programma era quello che come vescovo di Roma avrebbe visitato tutte le parrochie, dopo, come Primate d’Italia tutte le diocesi italiane, e dopo possibilmente avrebbe visitato tutte le nazioni della terra…..E questo sperava di compiere in circa tre o quattro anni. Non riuscì a far questo…ma quasi. E perciò questo è di grande importanza per l’unità della Chiesa, così come per lo slancio  missionario che è riuscito a trasmettere nelle chiese locali.

Poi ancore direi il Giubileo ovviamente, il Grande Giubileo. Non c’e’ mai stato un giubileo cosi grandioso come quello del due mila.

Poi aggiungerei anche i dialoghi, i dialoghi inter-religiosi, specialmente l’incontro inter-religioso di Assisi. No? Era un’attività nuova, un incontro non solo di preghiera collettiva ma per stare insieme per pregare. Ci rivolgiamo a Dio secondo la propria tradizione…..Allora in questo vide la possibilità del dialogo di collaborazione di un’unione imperfetta ma nel rispetto della diversità nelle diverse tradizioni. È ovvio che la Chiese propone a tutti il Vangelo e propone a tutti la Conversione a Nostro Signore Gesù Cristo, ma sa pero che in ogni religione, in ogni popolo di buona volontà il Signore sta già lavorando nei loro cuori.

Poi ovviamente anche il suo ‘feeling’ e direi travolgente con i giovani. Direi proprio di si.

Segretario Generale della CEI, Arcivescovo di Firenze e Cardinale. Ruoli affidati a Sua Eminenza dal compianto Papa. Che cosa puó commentare?

Aggiungerei prima vescovo perche quando e’ stato eletto Giovanni Paolo II io ero un semplice prete di campagna. Vivevo in comunita con altri due sacerdoti in campagna e insegnavo anche teologia ad’ Assisi...ma ero un prete di campagna, ignoto a tutti fuori della mia diocesi. Ecco poi la nomina di Vescovo di Gubbio, la nomina di Arcivescovo di Perugia, la nomina di Segretario della CEI, la nomina di Arcivescovo di Firenze e la creazione cardinalizia. Ho cominciato con il ponificato del Papa quando io ero un semplice prete di campagna e si e` concluso quando io ero gia` cardinale. Io rimango il primo ad essere sbalordito, stupefatto e appunto cosi questo stupore per il guochi della providenza. Ecco che si diverte. Penso anche il signore, no? Apre delle strade che nessuno mai avrebbe immaginato.

Quanti ponti ha ricostruito Papa Giovanni Paolo II durante il suo lungo Pontificato?

Il ponte fondamentale con il Popolo di Dio sparso su tutta la terra, con questi viaggi apostolici. Il Papa si ha fatto vicino ad ogni nazione. Andando in Messico ho potuto verificare personalmente quanto e` l’attcamento dei Messicani alla persona del Papa. Ma anche a Malta poi la stessa cosa. Ma in Messico mi colpiva il fatto che ogni volta che si nominava Giovanni Paolo II in qualunque contesto, in qualunque discorso subito era un applauso. E questo mi faceva, mi ha colpito moltissimo.  Quindi direi questa vicinanza del Papa a tutti i popoli e poi anche direi un altro ponte del dialogo inter-religioso, del dialogo con tutti i uomini di buona volonta. Questo anche mi pare e` stato un ponte molto importante che lui ha costruito.

Il Papa con delle coppie appena sposati

Che cosa ha significato la famiglia per questo grande Papa?

Beh, direi insieme ai giovani la famiglia e’ stata la sua priorita pastorale. Per lui e quella che lui ha indicato alla Chiesa, alle diocesi, alle Conferenze Episcopali. E non soltanto una pastorale della famiglia perche oggi ci sono delle sfide molto forti, molto dure contro la famiglia, ma per motivi direi teologici inanzitutto il Papa ha riflettuto molto sulla sacramentalita` della famiglia e ha indicato  sacramentalita primordiale, il matrimonio come sacramento della creazione, sacramento primordiale della creazione, cioe`, un’ immagine, una partecipazione alla vita di Dio perche Dio e’ uno ma tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo. Crea l’uomo a Sua immagine e somiglianza, maschio e femmina li creo`. Questa immagine sta anche nella coppia. E questo appunto valga per tutte le famiglie nella misura in cui sono vere famiglie in cui vivono un vero matrimonio partecipano anche se non l’ho sanno alla vita di Dio. Sono una immagine di Dio. Non e’ solamente Eros ma anche Agape’  ma anche donazione, dedizione l’una all’altro sacrificio etc.

Poi anche l’approfondimento del sacramento del matrimonio come sacramento della nuova aleanza per cui la famiglia ha potuto sottolineare con forza e’ piccola chiesa non per modo di dire una vaga analogia ma perche e’ una reale attuazione del mistero della Chiesa. E come la Chiesa e’ chiamata a rendere presente Cristo in mezzo ai membri della famiglia e attraverso la famiglia nell’ambiente, nella societa, nella Chiesa. Dove due o piu` sono riuniti nel Mio Nome, Io sono in mezzo a loro!  Questo si realizza non  solo per la buona volonta ma per la grazia stessa di Cristo. Stesso che chiama gli sposi a partecipare all’amore con colui ama la Chiesa.  Dona, mette a disposizione questa forza dell’amore con cui ci crede di prendere sul serio, chi coopera veramente con il Signore e diventa, realizza una piccola Chies e’ diventa segno della presenza di Cristo, della manifestazione di Cristo nel mondo. E questa e’ la missione della Chiesa. Quindi la famiglia e’ la piccola Chiesa non per modo di dire.

Poi ha dedicato alla famiglia quella splendida carta magna che e’ la ‘Familiaris Consortio’. La preparazione al matrimonio, l’educazione all’amore, la sessualita’ integrata nell’amore, la preparazione seria al matrimonio con un itinerario di esperienza cristiana e poi dopo il matrimonio l’accompagnamento ulteriore che le parrocchie, la pastorale devono fare nelle famiglie offrendo loro opportunita d’incontro, direi una formazione permanente e continuativa e comunitaria.

Tutto questo sta indicare che la famiglia non era una di tante cose di cui il Papa si occupava. Ma gli stava profondamente al cuore.

Grazie
L'esortazione apostolica "Familiaris Consortio" pubblicata a Roma dal Beato Papa Giovanni Paolo II nel 22 novembre 1981 nella solennita di Cristo Re





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