Thursday, 24 January 2013


SURSUM CORDA


Sua Eminenza Reverendissima
Il Signor Cardinale Stanislaw Dsiwisz
Arcivescovo di Cracovia
Cardinale Presbitero di Santa Maria del Popolo

S.E.R. Il Cardinale Stanislaw Dsiwisz: Seguendo le orme del suo grande maestro


Cardinale Dsiwisz, come descriverebbe il suo rapporto di lavoro con il Sommo Pontefice durante i suoi trenta novi anni di servizio ?

Una collaborazione fedele di piu di trenta nove anni!

E vero, sono stato segretario  di Sua Santita` Giovanni Paolo II per trenta nove anni, dodici qui a Cracovia e a Roma per venti sette anni. Collaborazione meravigliosa, io cercavo di servirlo, aiutarlo nella vita quotidiana, ma lui era sempre molto paziente. Mai mi ha sgridato. Io cercavo di fare quello che appartiene a un segretario e cercavo di non disturbarlo. Lui era un uomo di grande pace. E cosi questo lavoro accanto` era una cosa molto bella, molto simpatica, si poteva imparare tanto, sopratutto il suo raccoglimento, la sua preghiera. 

Il Beato Papa Giovanni Paolo II "Il Grande" - Tutto quello che lui faceva passa per la preghiera

Tutto quello che lui faceva passava per la preghiera. Si vedeva che era un uomo di Dio. Percio` anche il lavoro era lavoro facile, si poteva farlo con grande tranquillita. E anche si poteva farlo con grande sintonia con tutto quello che lui voleva.

Eminenza, potote dirmi quali ricordi di Giovanni Paolo II ha portato con se dei suoi due visite a Malta ?

Non mi dica emininza, mi dica Don Stanislaw cosi come mi chiamano! Si, le visite erano tutti i due molto belle, diverse perche la prima visita il Papa era molto piu sano, molto forte, poteva affrontare programma che non era facile. Programma pieno di impegni, tutti volevano toccarlo, salutarlo, e lui rispondeva con tutto il cuore. Il popolo maltese e` molto cristiano, popolo che molto unito alla fede, alla Chiesa. E cosi il Santo Padre si trovava molto bene. Tutti i punti del programma erano molto belli.

Papa Giovanni Paolo II "Il Grande" con S.E.R. Mons. Giuseppe Mercieca durante la sua prima visita a Malta

Impressionante era l’arrivo a Malta. Quando dall’aereo si vedeva tante chiese, e che queste chiese sono mantenuti cosi bene, piu di tre cento..Pieni di gente, l’atmosfera era di grande gioia. E proprio il Santo Padre sentiva veramente  a casa. Amato, ben accolto, protetto con la preghiera.

E l’attivita nel porto sempre si ricordava come l’arrivo di San Paolo a Malta. Cosa che anche lui in modo diverso con i mezzi diversi ma quell’arrivo di San Paolo che gl’ accompagnava quando lui e’ arrivato la prima volta.

La seconda visita di Giovanni Paolo II a Malta

La seconda volta lui era piu anziano, anche toccato dalla malatia si vedeva piu debole ma aveva sempre grande forza spirituale ed il popolo li dava questa forza. Il popolo lo stimava e cosi anche la seconda volta l’incontri con il mondo politico erano piu facili degl’incontri della prima volta.

Don Stanislao potete rivelare quali sono per lei le tre tappe piu significattive nel Pontificato del Beato Papa Giovanni Paolo II ?

Un Papa Giovane, molto preparato

Si. Erano tanti. Tante tappe significattive. Cominciamo dalla sua elezione, no ? Il primo Papa  dopo tanti secoli non italiano. E questo grande entusiasmo del popolo Romano e anche di tutto il mondo. Papa nuovo che ha venuto dalla Polonia. Un Papa giovane, pieno di forza, di capacita` enorme, molto preparato.  Certamente, questo avvenimento è stato straordinario.’

E dopo certamente la seconda volta che il mondo sia fermato all’attentato. Nessuno pensava che puo` capitare  un attentato contro un uomo innocente, un uomo  di pace e soprattutto sulla Piazza di San Pietro. Dopo tante belle cose.

Anche Giornate Mondiali delle Gioventu`. Lui pensava realizato che i giovani si deve aiutarli per trovare la strada giusta di rispondere alle domande a caloro cercano. Tor Vergata, ma anche tutte le giornate erano meravigliose.

E anche altre cose, tutto l’anno due mila, il Grande Giubileo, festeggiato a Roma nessuno pensava che questo Giubileo porta cosi frutti positivi pastorali. Incontri con le famiglie, con tutti.

E dopo certamente la terza volta che il mondo si puo dire che sia fermato era per la sua morte. E per il suo funerale. Di nuovo tutto il mondo e non solo il Mondo Cristiano era accanto a Giovanni Paolo II.

Eminenza potete parlare dei ricordi che serba del momento della tragica aggressione subita da Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro ?

Don Stanislao vicino al Papa dopo l'attentato di Agca

Sí mi ricordo, perché quello non si puo`, almeno io non si puo`  mai dimenticare. Questo si e` inserito nella mia memoria, nella mia testa. Soprattutto la provvidenza! L’uomo che cosa poteva fare?

Fu impressionante perché lui stava per morire, perche lui era colpito a morte. Gia lungo il viaggio per l’ospedale ho sentito che lui gia perdonava il suo attentatore. Perdonato! E ha pregato fino quando poteva per lui finchè perse i  sensi quando arrivò al Policlinico Gemelli.

Perche lui ha perso molto sangue….era veramente per essere eliminato. Durante l’operazione ci furono dei momenti molto difficili. Il suo medico curante venne da me per dirmi che la situazione era delicata…..i battiti del cuore si sentivano appena. Anche la pressione scese moltissimo, perse molto sangue. Tanti furono i problemi.

L’attentato era stato pianificato perché uccidesse il Papa. La pallottola attraversò tutto il suo corpo. Era un uomo di grandi misteri……grandi misteri ma era protetto. Protetto da Dio e dalla Madonna alla quale fu tanto devoto!

Venne salvato da Dio con l’intervento della Madonna di Fatima come disse dopo.’

Eminenze che cosa puo` rivelarci degl’ultimi giorni sulla terra di Papa Giovanni Paolo II?

S.E.R. Il Cardinale Stanislaw Dsiwisz bacia la bara di Giovanni Paolo II

L’ultimo giorno. L’ultime ore. L’ultimo giorno. Egli era cosciente. Lo era anche l’ultima mattima del suo ultimo sabato. Quel sabato abbiamo celebrato la messa. Avevo presieduto la concelebrazione della messa…..tutte le preghiere che Egli faceva ogni mattina….la meditazione.’

‘Dopo aver salutato il Cardinal Ratzinger che era il Decano del Collegio Cardinalizio e anche gli altri collaboratori…..il pomeriggio si volle preparare…preparare perché era conscio che era vicino agli ultimi attimi della sua vita!’

‘Ha pregato che gli legessimo la Sacra Scrittura, perché egli la leggeva. Pregava attraverso la Sacra Scrittura. Un sacerdote, professore gli lesse nove capitoli del Vangelo di San Giovanni. E in questo modo si preparò!’

‘E alla fine anche a noi venne l’idea di celebrare la messa dedicata alla Divina Misericordia……sabato sera. E a lui abbiamo dato poche gocce del sangue di Cristo sulla lingua. Dopo la messa gli abbiamo amministrato l’estrema unzione e così lentamente morì!

Mons. Stanislaw Dsiwisz, a destra, mette un velo bianco sul volto di Giovanni Paolo II, a pochi minuti prima della sua sepoltura

‘Io dico che ha dato grande dignità con la sua morte. Diceva che la morte è solo un passaggio per la vita eterna. Era conscio di passare da una vita all’altra. Il Papa fu aiutato dai giovani e dalla folla che pregava per lui in Piazza San Pietro che era colma di gente.

Come definisci il Pontificato di Papa Giovanni Paolo II?

Lungo ma fruttuoso. Molto fruttuoso. Il mondo si e’ cambiato durante il pontificato di Giovanni Paolo II dal punto di vista politico. E certamente lui aveva la sua parte in questo cambiamento. Il crollo del marxsismo, comunismo, non solo in Europa ma anche nel Mondo.

Giovanni Paolo II aveva il suo ruolo nel crollo del comunismo mondiale

La Chiesa e’ diventata piu vicina al Mondo ed il Mondo alla Chiesa, sopratutto il Mondo della Cultura.

Anche la scienza e la fede sono meno lontane. Sono piu avvicinati. Lui aveva mostrato che la scienza ha bisogno della fede, la scienza di ragione,  Ha risolto molte cose. Tanti documenti. Grande magistero. Era una tappa nella storia del Mondo. 

Una collaborazione stupenda e leale con stima reciproca!

Adesso ci sono altri problemi. Adesso abbiamo un altro Pontefice con altre doti stupendi, il Santo Padre Benedetto XVI. Avevano fra loro una collaborazione stupenda. Stima reciproca e anche una collaborazione fedele.

S.E.R. Il Cardinale Stanislaw Dsiwisz with Frank Zammit after the interview



Grazie

Cristo vive in mezzo a noi,
alleluia, alleluia.
Cristo vive in mezzo a noi,
in mezzo a noi, alleluia.



 Tu sei via, sei veritá,
tu sei la nostra vita,
camminando insieme a te 
vivrem o in te per sempre.






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