Friday, 11 January 2013

UT UNUM SINT - CARDINALE SODANO - 25.02.2011

UT UNUM SINT

Sua Eminenza Reverendissima
Il Signor Cardinale Angelo Sodano
Decano del Collegio Cardinalizio
Segretario-Emerito nella Segreteria di Stato
Cardinale-Presbitero di Santa Maria Nuova (rit. in commendam)
Cardinale Vescovo della Chiesa Suburbicaria di Albano
Cardinale Vescovo della Chiesa Suburbicaria di Ostia

S.E.R. Il Signor Cardinale Angelo Sodano

Intervista: Decanato, 25 febbraio 2011
Frank Zammit

Eminenza,  che cosa ha provato quando é stato nominato dal Papa come suo Segretario di Stato?


Il Cardinale Sodano: Dal 1990, e fine alla morte di Wojtyla, è stato suo Segretario di Stato

Ho provato un sentimento di grande gratitudine in primo luogo perche egli aveva voluto fissare il suo sguardo su di me con tanti benemeriti servitori della Santa Sede. Io ero gia in servizio della Curia Romana da trent’anni circa. Perche venni a Roma alla morte di Papa Pio XII lasciando la mia diocesi di Asti in Piemonte al iniio del Pontificato di Giovanni XXIII. Poi avevo servita la Santa Sede come segretario della nunziatura in Ecuador a Quito, in Uruguay a Montevideo e poi si in Cile ero stato con il Cardinale Casaroli di santa memoria. Collaborare per i rapporti con l’Europa orientale in quel momento difficile per la liberta religiosa e forse il Papa conoscendo un po il mio curriculum vitae ha voluto scegliermi fra i tanti possibili candidati. Poi forse era stato anche ben informato  dal lavoro che ho avevo svolto in Cile anche preparando la visita che lui fece nel 1987 in un momento difficile con il regime militare. E quindi vide che ero io l’uomo della riconciliazione, della pacificazione degl’ animi in un momento di tensione particolare. E mi chiese se volevo fare questo servizio. Ed io ben volontieri ho detto <Sono qui a disposizione e cosi incominciai il servizio in segreteria di stato.

Eminenza, come descrive il Suo rapporto di lavoro con Papa Giovanni Paolo II?


Sua Santita` Giovanni Paolo II in Cile

Fu un rapporto molto cordiale che durato per quindici anni. Prima mi incarico` di essere Pro Segretario di Stato perche non ero ancora cardinale nel novanta. Poi nel novantuno nel concistoro del ventinove giugno mi fece cardinale e mi diede il titolo defenitivo di Segretario di Stato e cosi fino al giorno della sua santa morte. Era una collaborazione facile. A me affidava piuttosto il rapporto con gli stati e con gli organismi internazionali. Anche il titolo mio <Segretario di Stato>,  indica questo primo dovere. La Santa Sede vuole anche mantenere un dialogo fecondo e costruttivo con gli stati e questo spiega perche` sono nati nel corso di questi ultimi secoli i rapporti anche diplomatici. Oggi sono cento settant’otto stati che hanno rapporti regolari con la Santa Sede, rapporti ufficiali. Molti stati hanno anche rapporti ma non con questo carattere definittivo. E quindi fu una collaborazione in questo campo sul grande tema della difesa della liberta religiosa, dei diritti umani, della collaborazione internazionale nella lotta contro la poverta per la fame nel mondo. E poi anche come Segretario di Stato ero anche incaricato a coordinare il lavoro della Curia Romana, a volte i diplomatici attribuiscono il segretario di stato la funzione di quasi Primo Ministro come e’ negli stati. E in realta dovevo anche seguire questo lavoro interno. Collaborando a coordinare il lavoro della Curia Romana. Come lei sa la Curia Romana e` l’organo esecutivo di cui si serve il Papa, il governo generale della Chiesa. E quindi dalla Segreteria di Stato alle Congregazioni, dai Tribunali ai Pontifici Consigli, dalle amministrazioni alle commissioni. C’e` un mosaico di organismi al servizio del Papa e anche di questo coordinamento dovevo occuparmi. E quindi ci furono, certo, momenti di innovazione a volte nacque anche il nuovo codice di diritto canonico, nacquono anche tante nuove strutture dalla curia per essere adequati per la necessita dei tempi, fu a volte si pensa che la nostra curia sia pietrificata..No e` dinamica, e` un albero che cresce a secondo delle esigenze della Chiesa e della umanita. E quindi ho svolto questo lavoro come potevo nel solco dei miei predecessori devo molto al Segretario di Stato il Cardinale Casaroli, al predecessore con cui avevo lavorato coe monsignore, il Cardinale Villot di santa memoria e anche il Cardinale Tardini che e` morto nel sessantuno quando io partivo per l’Ecuador che mi saluto` e mi  incoraggio` nel servizio alla Santa Sede. E quindi  con questo spirito ho cercato portare il mio mattone al servizio della Chiesa e dell’umanita`.

Eminenza, come definisce il Pontificato di Papa Giovanni Paolo II?


L'incontro del Papa con Vladimir Putin nel 2000

Per me, prima di tutto e’ il Pontificato della 'Nuova Evangelizzazione'. Lui vedeva che nell’ Europa, in America nei paesi in genere Occidentali, questo Vangelo di Cristo doveva essere riproposto…..Per cui, ecco la 'Nuova Evangelizzazione'…Annuciare  Cristo al mondo d’oggi. Lei ricorda il suo primo discorso dalla loggia di San Pietro dopo la sua elezione con quelle famose parole, <Aprite le porte a Cristo voi  uomini di oggi, spalancate addirittura queste porte a Cristo, nulla dovete temere di Lui. Lui ha solo parole di vita, anzi di vita eternal>. Accanto per questo impegno per l’evangelizazzione vedo il suo impegno per la liberta religiosa. Giunto alla Cattedra di Pietro lui era cosciente di questa drama dell’Europa del Centro-Orientale, questo enorme Cortina di ferro che si era elevata dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e allora sentiva come impegno personale questo lavoro per la liberta religiosa. Diceva <Gli stati non sono padroni per i loro sudditti, sono al servizio dei loro sudditti>. La liberta religiosa e` essenziale come le altre liberta sovente ripeteva. E quindi di li si nasce tutto il suo impegno con i governi comunisti dell’Europa Centro-Orientale. Contatti, visite. E quindi Se e` crollato il muro di Berlino, se e` caduto il comunismo nell’Unione Sovietica , molto lo si deve a Lui. Mi ha sempre impressionato anche una testimonianza dell’ex Presidente Gorbachov che dice che tra le cause del crollo del comunismo c’e` anche questa grande opera del Papa Giovanni Paolo II per la difesa  dell’uomo.

Queste parole del Presidente Gorbachov sono una testimonianza importante.


L'incontro del Papa con il Presidente Sovietico Mikhail Gorbachov

E poi il Papa dell’evangelizzazione, il Papa della liberta religiosa, Papa della pace anche. Da quando inizio` il suo pontificato avuto sempre problemi di guerre regionali. Pensiamo alle eterno problema del conflitto in Terra Santa no? Problema poi del Libano, pensiamo negl’ anni dopo il novanta fino al novanta quattro la strage Ruanda-Burundi, nella regione dei grandi laghi qualcuno parla addirittura di cinque cento, otto cento mila morti. Le Nazioni Unite persino  parlarono di genocidio africano. E li mi sono testimone di questa sua eterna preoccupazione. Noi abbiamo anche avuto un Nunzio in Burundi, Monsignor Courtney, un irlandese, Nunzio appunto in Bujumbura che fu ucciso per la sua opera di pace in quel paese. Poi abbiamo avuto i problemi qui in Europa, le guerre nei Balcani, sopratutto nella guerra in Kosovo e quindi sentiva questo suo impegno per la pace. 


Il "Conflitto Beagle": Papa Giovanni Paolo II, con le delegazioni cilena ed argentina all'inizio della mediazione, 1979

Devo anche dire che quando io ero nunzio in Cile` al primo anno del Pontificato di Giovanni Paolo II lui fece una grande opera per la pace tra  Cile` e Argentina che ottene poi una mediazione. C’era un pericolo di guerra per la sovranita` su alcune isole o isolotti della zona austral oltre il “Capo Horn” della penisola del continente Americano. I due governi militari, i rispettivi eserciti erano sui piedi di guerra oppure sono due nazioni sorelle. Il nunzio in Argentino il compianto Cardinale Pio Laghi ed io nunzio in Cile` trasmettemo al Papa nel suo primo mese di pontificato, siamo nel settant’otto, dicembre, questa grave situazione e allora subito il Papa prese a cuore, mando` un suo rappresentante, il Cardinale Samore` che arrive` in Cile` proprio a Natale viaggiando tutta la notte, la notte santa, per prendere contatto con il governo poi a Buenos Aires facendo la spola fra le due capitali e ottenne` una sosta dai preparative di guerra e poi un trattato di pace elaborato in due tre anni anzi ancora di piu, in quattro anni e per definire questa questione dei confine che era sempre aperta. E nella America Latina sovente si cita, in Europa questo avvenimento e meno conosciuto. Quindi anche il Papa della Pace. Quante cose si potrebbero dire che era anche il Papa delle Missioni perche la bandiera dell’attivita misionaria lo alza alta sul mondo sopratutto sull’Asia dove il Cristianesimo e’ minimo, il tre per cento di quella popolazione eppure li perche il medio oriente e anche Asia no?  Pure li e` nato il Signore, li si e’ sviluppato il cristianesimo, li la chiesa primittiva e quindi organizzo anche un sinodo special per l’Evangelizzazione in Asia e la sentiva con urgenza per il dialogo per i Grandi Religioni pero anche il dovere per l’evangelizzazione la Chiesa lo deve sentire come proprio. Per questo per me fu un grande Papa, qualcuno comincia a dire Giovanni Paolo II “Il Grande” come fu Gregorio Magno, Leone Magno. Ma veramente la beatificazione suggellera questa sua grandezza e dal cielo intercedera per noi.

Grazie

Frank Zammit
25 febbraio 2011


S.E.R. Il Cardinale Angelo Sodano con Frank Zammit durante l'intervista (luogo: Decanato Cardinalizio)




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