Friday, 1 February 2013

S.E.R. IL SIGNOR CARDINALE ZENON GROCHOLEWSKI

ILLUM OPORTET CRESCERE
Sua Eminenza Reverendissima
Il Signor Cardinale Zenon Grocholewski

Sua Eminenza ReverendissimaIl Signor Cardinale Zenon Grocholewski

Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica
Cardinale Presbitero di San Nicola in Carcere

Eminenza, a  che anno risale il suo primo incontro con Karol Wojtyla?

Un vescovo venuto da lontano
Io ho conosciuto Karol Wojtyla qui a Roma. Io sono stato ordinate sacerdote in Polonia nel sessanta tre, tre anni ho lavorato in parrocchia. In quel tempo Karol Wojtyla era gia` vescovo e poi era arcivescovo di Cracovia ma praticamente non l’ho mai incontrato personalmente di poter parlare con lui. Noi abbiamo in seminario gia ditto il suo famoso libro ‘Amore e Responsabilita`’ che era abbastanza difficile pero tutti cercavano questo libro per leggere perche` percepiva qualcosa di nuova, qualcosa di importante. In realta` era un libro molto importante. E nel sessanta sei sono venuto a Roma e abitavo nel Collegio Polacco e proprio nel Collegio Polacco lo sempre si fermava Karol Wojtyla. La ci siamo incontrati e devo dire sinceramente che era forse vescovo piu si incorporava nella vita del Collegio. Lui parlava, veniva ai nostri onomastici di ciascuno. Quando uno aveva onomastico faceva una piccola celebrazione, ricevimenti perche da noi non si celebra compleanno ma onomastico. Lui era sempre presente, scherzava anche si consigliava di noi. Io studiavo diritto canonico, allora qualche volta ha chiesto anche qualche consiglio nell’ambito di diritto canonico. Cosi era uno di noi. Ad un certo momento lo abbiamo dichiarato un membro onorario del Collegio Polacco e poi quando e’ venuto una volta e` aveva lui onomastico allora li abbiamo detto che il membro onorario ha pure certi obbligi. Lui subito ha capito e ha fatto un ricevimento, un onomastico, ci ha invitato tutti. Dunque era veramente un rapport molto cordiale, molto intense con noi studenti. S’interessava dei nostri studi, domandava che cosa scriviamo e a che punto siamo e penso che questo e’ un bel ricordo di lui.

Dove era Sua Eminenza quando Giovanni Paolo II apparve per la prima volta sulla loggia della basilica di San Pietro in quell 16 d’Ottobre 1978? Quali erano le tue prime sensazioni?

La sua elezione al Soglio di Pietro : 16 ottobre 1978

Dunque, Io in quel tempo gia lavoravo da sei anni presso la Santa Sede in Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Pero proprio quando e’ stato annunciato il suo nome come quello del nuovo Papa, io stavo nel Collegio polacco, ero nel collegio polacco con alcuni studenti u guardavamo la televisione e a un tratto apparve il Cardinale Felici che annunciò l’elezione del Papa. 


S.E.R. Il Cardinale Pericle Felici


Appena il Cardinal Felici apparve alla televisione mi accorsi subito che qualcosa non quadrasse..siccome conoscevo il Cardinale Felici da molti anni..Era il Prefetto della Segnatura Apostolica dove lavoravo. Era scherzoso e sorridente e quì si mostrò molto serio. Sembrava preoccupato per quest’elezione straordinaria…Lui che era romano, scriveva la poesia in latino…Era la sua seconda apparizione da quel balcone in due mesi!...Sì nella prima apparizione si mostrò sorridente…ma la seconda volta fu molto serio e quando cominciò a intonare 'Annuntio Vobis Gaudium Magnum Habemus Papaem 'Carolum' per noi era un’esplosione di gioia e abbiamo continuato il nome…'WOJTYLA!! e lui continuò dicendo Sanctae Romana Ecclesiae Cardinalem Wojtyla..Era una gioia immensa…per tutti gli studenti. 


Per andare al conclave il Cardinale Wojtyla doveva partire dal Collegio Polacco. Nella foto Frank Zammit con Msgr Pawel Malecha e Padre Tommaso Slesik


La scrivania, presso il Collegio Polacco dove il Cardinale Wojtyla ha scritto la poesia intitolata a 'Stanislaw'

Lui abitava nel Collegio Polacco e dal Collegio Polacco e’ andato al conclave. Devo dire sinceramente che quando poi mi sono partito dal Collegio Polacco a mia casa gia c’erano gia tanti giornalisti davanti al Collegio che volevano sapere chi era questo Wojtyla. Molti non sapevano nulla di lui. E poi quando mi sono tornato in ufficio, lavoravo in Supremo Tribunale ho visto anche con una certa sorpresa che gli italiani lo hanno accolto molto bene. Molto bene ! Venivano tanti avvocati, professori, universitari nel nostro tribunali e tutti mi congratulavano, tutti erano contenti. Perfino sia trovato qualcuno che ha detto « Bene che il Papa non e’ piu un italiano » Dunque da subito c’era molto simpatia per lui fra gli italiani. Perche lui era aperto per tutti. No ? Io mi ricordo una volta, andavo fuori dall’Italia per qualche convegno di diritto canonico. E c’erano un gruppo di professori di Napoli, laici evidentemente e sentivo quando discutevano e uno di loro ha detto « Il Papa piu` Italiano e` Polacco » Loro vedevano che il Papa era molto vicino. Questo si poteva osservare d’appertutto.  Quando mi sono andato in Cile loro hanno detto « Il Papa ama in modo particolare il Cile ». Perche tutti si sentivano da lui amati, diciamo accolti bene, era un uomo che amava l’umanita. Amava la gente e questo era molto bello.

Come è stata la Polonia, nei giorni dopo la Sua Elezione di Papa Woytyla al Soglio di Pietro?


C’era una esplosione di gioia.. No? Esplosione della gioia, certo non erano molti che prevedevano la sua elezione. Dunque quando si e’ sparsa la voce c’era una festa in tutta la Polonia. Goivano anche quelli che hanno forse reso conto che questo Papa sara` scomodo per la nostra storia. Perche io mi ricordo che  in Polonia dicevano che il Papa parlava del comunismo ma non ne capiva nulla! Non aveva mai visto il comunismo all’opera!..Ma ora era stato scelto Papa da un paese comunista e sapeva come operava il comunismo. Sia dal punto teoretico come da quello della vita..Ha vissuto in esso..Un tempo gli era stato negato il passaporto, allora queste autorità politiche nel paese erano molto preoccupate. In realtà questo era solo l’inizio di una rivolta per sovvertire il comunismo ed era praticamente l’unica rivoluzione degli operai non con delle parole negative ma con la messa, con la Madonna, con il Papa…Credo che gli operai polacchi abbiano dato una bellissima testimonianza".
Era il viaggio più importante. Perché ci fu scontro frontale contro tutta la dottrina comunista. I comunisti dicevano che la religione era un’alienazione che opprimere la persona umana. Tentavano di separare l’uomo dalla religione per renderlo libero. Ciò nonostante il Papa nella capitale Varsavia ha dichiarato che l’uomo non capisce niente senza Cristo …Solo Cristo ci rende liberi…Cristo ci ha fatto capire che siamo una persona umana.
Poi si recò a Gniezno, la città storica primate della Polonia, la prima metropoli e di nuovo fu scontro frontale con l’intera storia.
Da noi si cercava l’insegnamento della storia, si cercava tutto  il ruolo della Chiesa non esisteva. Perfino nostro principale Patrono della Polonia San Stanislao Vescovo nei libri si diceva che era traditore della patria, ero assurdo,  invece il Papa nella sede storica di Gniezno parla che la nostra storia non si capisce senza Cristianesimo, senza Cristo. Dunque era un scontro frontale, pacifico, ma molto forte. Per me era piu importante. Per me questo era il piu importanto viaggio che ha dato molto coraggio ai polacchi.

Infatti c’e’ chi dice che lui aveva pensato per prendere il nome di Stanislaw per il suo pontificato !

Ore prima di andare al Conclave, presso il Collegio Polacco, il Cardinale Wojtyla aveva scritto una poesia intitolata 'Stanislaw'. Una poesia lunga cinque cartelle!
Sí….può darsi. Egli era affascinato da questo santo…San Stanislao era il vescovo di Cracovia, ucciso dal re,,….ucciso dal re durante la celebrazione della santa messa. È perciò un bellissimo personaggio

Fu poi Giovanni Paolo II a conferirle l'ordinazione episcopale nella Epifania del 1983.



Giovanni Paolo II (6 gennaio 1983, Basilica di San Pietro) “Alzati, rivestiti di luce (Gerusalemme) perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Is 60, 1).

Devo dire sinceramente che dall’annuncio della nomina ho avuto pratticamente due giorni prima del natale, il documento e’ stato firmato il ventidue dicembre e l’annunco e’ arrivato a me il venti tre dicembre. Allora io pensavo che sarebbe bene che se deve essere vescovo che mi ordini il Papa. Ma il Papa ordina soltanto il sei gennaio. Dunque erano rimasti pochissimi giorni. Subito le feste, prima il natale, poi la domenica poi fine dell’anno, il primo di gennaio, dunque preparare per il sei gennaio era molto difficile. Molto difficile pero questi sarti qui a Roma sono  molto preparati e tutto era fatto in tempo. E poi era ancora il tempo del comunismo, dunque per avere passaporto di qualcuno ci volevano mesi e mesi. E qui c’erano rimast poche giorni. E anche per avere il visto, per entrare in Italia ci voleva molto tempo perche pure l’Italia era un po cauta di non accettare quelli dei paesi comunisti cosi facilmente. Ma Io mi sono rivolto sia per l’ambasciata diciamo polaccha e quella italiana in Polonia tramite la Segreteria di Stato sia qui al Consolato, al ambasciata polaccha a Roma tramite la Segreteria di Stato che dia diciamo per quelle persone cosi vicine che possono venire. In realta di miei familiari alcuni si sono venuti, genitori non piu perche erano un po anziani e poi il freddo in tutta quella fretta. Si sono venuti dopo. Ma era diciamo certamente per me una nomina non e’ una cosa che uno esplode di gioia al contrario no? Si fa pensiero. Dio vuole qualcosa di piu`. Questa una problema no? Grandezza nella Chiesa grandezza nella Chiesa non e’ ufficio, non e’ dignita`. Grandezza nella Chiesa e’ solo la santita`. Perche poi davanti al Signore croce piu grande e responsabilita` piu` grande. L’ufficio richiede piu` impegno dal punto di vista spirituale.

Che cosa ha imparato da Lui?

Giovanni Paolo II distaccato in preghiera
Io posso dire che ho imparato molto da lui. Facciamo qualche esempio. Fra tante cose io ho imparato questo. Che nella Chiesa, finche` la Chiesa puo progredire e` necessario il contatto con il Signore con la preghiera. A me impressiono` molto fortemente il fatto che quando Wojtyla e` stato eletto Papa, il suo primo pellegrinaggio era per l’ha fatto per il Santuario della Mentorella. Dove lui andava spesso a piedi a pregare. E lui ha spiegato perche e’ andato per questo pellegrinaggio perche questo posto l’ho insegnato a pregare. E ha ditto una cosa molto importante. Ha detto che il primo compito del Papa e` pregare. Dunque non e` il primo compito del Papa di insegnare, di fare viaggi, primo compito del Papa e` pregare. E un mese dopo ha ditto che un momento di orazione vale piu` di molto lavoro anche se questo lavoro e’ apostolico. Dunque il Papa si ha reso conto che il fonte del progresso della Chiesa e` Cristo. Gesu` ha detto: “Senza di Me non potete fare nulla.” E Io penso che questo e’ un grande insegnamento. E poi per tutto il suo pontificato ci ha dato l’insegnamento di una preghiera raccolta, intense anche quando anche quando uno concelebrava con lui la Santa Messa nella sua cappella privata poteva questa calma, lui si rendeva conto che qui e` il Signore che e` la persona piu` importante. Per me questo era isegnamento molto forte. La forza della Chiesa e’ Cristo e non siamo noi. Poi c’erano alter cose che mi  ha insegnato: Il dialogo. Secondo me era l’unica persona pubblica che ha Saputo dialogare. Io sempre sottolineo quattro elementi: Il primo element e` che lui parlava con tutti, con Ebrei, Buddisti, Musulmani con tutti le religioni, ha parlato con gl’operai con i politici scienzati, con I giovani, bambini con I vecchi…con I malati anche ha volute parlare con che lo ha volute uccidere….Dunque ha parlato con tutti…Non c’era nessuna categoria di persone con quale non ha parlato. Il second element era che lui ha sempre parlato con rispetto. Non ha mai offeso nessuno. Basta oggi guardare la television. Quanti offese, scontri. Il Papa non ha mai offeso nessuno. Aveva rispetto verso la persona umana. Lui era un antropologo. Il terzo elemento: Davanti a tutti era se stesso! Davanti a tutti testimoniava semplicemente la propria fede, cioe, non cercava di adattarsi alla situazione per parlare ai giovani forse di meno esigenze morali per far piacere….No! Davanti a tutti era molto chiaro nella sua dottrina, professava fede ed era se stesso. Questo era importante. Il quarto element era sempre coerente per quasi venti sette anni di pontificato. Non ha dovuto mai ritirarsi. Era coerento nel suo insegnamento. E poi era coerente in tutta la sua personalita nessuno poteva dubitare quello che lui dice, che lui crede, che lui vive ogni giorno…Dunque una grande coerenza. Io penso che questo boom delle persone  quando lui e` morto, questo immensita di persone, di diverse culture di diverse religioni mondiali, politica, giovani, diciamo uomini della scienza sono venuti tutti proprio perche lui ha dato testimonianza di un vero uomo, di una vera persona umana che ha saputo dialogare con tutti. E questo ha suscitato tanta stima.

21 febbraio 2001: Come hai saputo della tua elevazione al cardinalato?



Creato Cardinale di Santa Romana Chiesa nel 21 febbraio 2001

Bene. Questo gia viene qualche tempo prima perche si deve preparare. In ogni caso io sono stato nominato nel novembre novanta nove, prefetto della congregazione, allora questo era quasi per scontato che quando sara il prossimo concistoro io saro cardinal perche tutti I prefetti almeno delle congregazioni sono cardinali perche I congregazioni nella Curia Romana hanno diciamo giurisdizione, hanno potere sui vescovi su tutto il mondo, dunque normalmente prefetto e’ cardinale.
Perche noi abbiamo tre categorie, dicasteri nella Curia Romana. Sono le congregazioni, sono come ministeri nel senso che hanno potere esecuttivo, hanno giurisdizione, poi ci sono I tribunal, dove io ho lavorato per venti sette anni nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, e poi ci sono I Consigli. I Consigli sono promozionali. I Consigli per se non hanno potere. Devono promuovere. Promuovere ecumenismo, promuovere dialogo inter-religioso, cultura, pastorale sanitaria. Dunque devono promuovere. Non sono percio` che smpre i loro presidenti sono cardinali. Invece I prefetti delle congregazioni sono sempre cardinali.

Sua Eminenza ha compiuto viaggi con il Papa Giovanni Paolo? Che esperienza ha tratto dai viaggi compiuti insieme a lui?
Dunque io ho fatto pochi viaggi con Giovanni Paolo II. Siccome lavoravo in Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, dunque non ero una persona necessaria per un viaggio del Papa. Sono stato solo in due viaggi che ho accompagnato il Pontefice, in Polonia e in ambedue casi si trattava che di un certo aspetto personale. La prima volta mi sono stato nel novanta nove e fra l’altro il Papa ha fatto la cerimonia della beatificazione di alcune persone e una di queti personi era un laico che io ero il postulatore della causa.

Il Beato Edmundo Bojanowski (1814-1871)
Era un laico, Edmundo Bojanowski che era pratticamente un uomo di cultura, di grande cultura pero alla fine ha fondato una congregazione di suore. E questa congregazione adesso ha Quattro mila di suore in tutto il mondo oggi. Io ero molto affascinato a questo beato, mi ricordo che era della  mia diocese di origine. E quando io preso la causa gia era in certo senso bocciata in congregazione. Mi hanno ditto che non si puo` fare nulla perche non ci sono documenti etc etc. Io ho ditto “lasciatemi lavorare e fra qualche anno verro e vediamo come saranno le cose”. In realta quando poi alla fine c’era la plenaria dei cardinali, I cardinali hanno ditto c’e’ da molto tempo che non avevano la causa, che nessuno poteva fare obiezzione. Io ero molto affezionato perche lo conoscevo gia da bambino, diciamo questi luoghi diciamo collegati con questa persona sentito moltissimo ed ero convintissimo che era una persona di grandissimo livello tanto piu` che gia in quel tempo, quando preso la causa avevamo un miracolo ed io come giurista dicevo che se questo miracolo non passa non dovrebbe passare nessuno. In realta ha sorpreso tutti questo miracolo e cosi la beatificazione mi sono andato con il Papa per assistere a questa beatificazione.

La Beata Sancja Szymkowiak (1910-1942)
La seconda volta sono stato pure in Polonia nel due mila e due, eppure c’era un altra beatificazione di cui io ero postulatore. Era una giovane ragazza, una giovane suora nata nel mille nove cento dieci e morta nel quaranta due. E c’era la beatificazione di questa persona che era un personaggio stupendo. C’erano tre cose per questa beatificazione. Prima per me era la santita` che e’ nata dalla famiglia, quando lei moriva gia come suora ha ditto che il suo padre spiritual era mio padre naturale! Questo penso che raramente puo dare una testimonianza. In realta la famiglia era molto religiosa. Il padre leggeva pure opera ascettiche. Seconda cosa, lei si ha distinta molto quando era studentessa nella mia citta andava in questi quartieri piu poveri anche pericolosi per aiutare, per insegnare per organizzare anche l’adorazione del Santissimo, era un bellissimo period nella sua vita anche che altri hanno avuto paura lei andava perche diceva che il Signora li aspettava di la. Dunque una bella cosa. Terza cosa che pratticamente ha dato la vita per I prigonieri inglesi e francesi.  Perche in questa casa dove entrata per il noviziato l’hanno occupata I tedeschi nel trenta nove e hanno messo questi prigonieri francesi e inglesi. Allora le suore hanno ditto “ragazzi tutti a casa perche e` qui ci aspetta solo la morte”. Invece lei e’ rimastasi come conosceva bene le lingue per aiutare questi prigonieri. E proprio loro la chiamavano ‘Nostra Angelo Custodio’, ‘Nostra Santa’ e quando lei mori questi prigonieri sono andati a baciare i suoi mani. Pratticamente lei si rendeva conto che la morte la freddo`. Era morta di tubercolosi. Pratticamente ha dato la sua vita e questi persone. Molto bel personaggio. Io sono andato per queste due beatificazione tutto content che siamo riusciti diciamo ad avere questa persona. Adesso dobbiamo lavorare un pochettino per arrivare anche alla canonizzazione di ambedue persone. Erano stupendi.

Eminenza, come ha vissuto gli ultimi giorni della vita di Giovanni Paolo II?
Questi ultimo giorni per me, nel mio pensiero pratticamente mi sembrava  che il Papa sigilla la sua santita`. Tutta la sua vita lui ha dato testimonianza fino alla fine. Io non andavo quando era in ospedale malato, io cercavo di non andare, tante persone sono andati, certo visitare i malati e` un atto di carita` pero mi rendevo conto se tutta la giornata tante persone vanno di la allora non e’ piu` un atto di carita` ma disturb ail Papa anche avuto il bisogno di pregare, per essere da solo con il Signore. Io non ero fra quelli che ad ogni costo cercavo di andare la e aspettava: “Sentite, io voglio vedere il Papa.” Questo no invece mi sentivo di piu in preghiera. Ritenevo che se devo aiutare il Papa, dovevo essere con lui in preghiera e questo era il mio attegiamento. Mi ricordo che in quei giorni tragici, allora mi ha chiamato qualche television polacca ma poi anche altre television quando il Papa era ancora vivo. Poi sono andato a casa un pochettino, alcuni domandavano che e’ sparsa la voce che il Papa era morto. Sono andato a casa e’ venuta la notizia. E` venuta la notizia allora subito anche mi ha telefonato pure una television polacca che voleva una intervista  e ci siamo davanti il Castel Sant’Elia, di la sono andato e uscito per fortuna avevo i miei nipoti con me perche non si poteva andare con la macchina, tutta la strada era piena di gente, una grande folla. Allora siamo andati a piedi. Siamo arrivati qui. Pero non solo poi la televisione polacca ma molte alter mi hanno chiesto oppure di dire qualche parola del Papa. Mi ricordo che questo mio nipote che era con la moglie, era qui per per lavoro, diceva “zio ti ringrazio di poter essere in quei giorni qui sulla Piazza di San Pietro.” Veramente era una cosa commovente. Anche poi vedere I figli di miei amici che non erano attaccati alla Chiesa ma hanno vissuto fortemente, sentivano il bisogno di essere presenti.
Il Palazzo Apostolico, 2 aprile 2005, 21.37: La morte di Giovanni Paolo II venne dato dal Portavoce del Vaticano il Dottor Joaquin Navarro-Valls
Tutti erano consapevoli che era appena morta una personalità straordinaria……straordinaria,,,,a livello mondiale che non ha brillato per pochi mesi……per ventisette anni…..quasi ventisette anni. Era un periodo lungo e coerente e praticamente nella mente di tutti si è rafforzato il pensiero che il Papa era un santo!

S.E.R. Il Signor Cardinale Zenon Grocholewski con Frank Zammit

Grazie




Preghiera

O beatissima Vergine di Mentorella,
nostra amorosissima Madre,
decoro di questo sacro monte
e faro luminosissimo dei nostri paesi e villaggi,
che vi fanno corona;
riguardate pietosa tutti coloro che vengono
a visitarvi in questo Santuario
e rivolgete le materne pupille
a noi miserabili peccatori,
che col cuore contrito prostrati dinanzi
alla vostra immagine,
imploriamo per mezzo vostro dal Divin Figlio
che vi stringete al seno,
il perdono dei nostri peccati
e l'aumento in noi di ogni piu` bella virtu`.

O madre tutta pura,
concedeteci che discendiamo questo sacro monte
con la pace nel cuore,
onde tornati in seno alle nostre famiglie
possiamo cantare le vostre glorie
e ripeterle un giorno nel Paradiso.

Cosi` sia.
Madonna della Mentorella,
Madre delle Grazie, prega per noi.




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